Itinerario turistico

Castrovillari e Cerchiara di Calabria

Castrovillari

Le sue origini sono antichissime, ciò è documentato da reperti archeologici del periodo neolitico, ritrovati nelle grotte di Sant’Iorio.

La Popilia -Annia attraversava questa cittadina in epoca romana, sicuramente fu veicolo di cultura e civiltà, ma fu anche attraversata da popoli rivoltosi. Numerose popolazioni governarono la cittadina dai Normanni agli Svevi, dagli Angioini agli Aragonesi, sotto il dominio di quest’ultimi, diventati padroni del Regno di Napoli e dell’Italia meridionale ,si costruì il sontuoso Castello Aragonese su ordine di Ferdinando I d’Aragona. La costruzione avvenne sui resti preesistenti di origine normanna.

Solitamente i Castelli venivano costruiti per difendere la cittadina o il paese ,ma a Castrovillari venne costruito per tenere a freno gli abitanti rivoltosi. Varie le vicissitudini per la sua costruzione furono iniziati i lavori e poi interrotti ,per mancanza di danaro, nel 1487 lo stesso Re Ferrante ordinò di continuare la costruzione, utilizzando la manodopera degli abitanti del luogo e con i danari confiscati ai ribelli della città.

Imponente la costruzione a pianta quadrangolare, con torri cilindriche di cui una costituiva il Mastio ,le mura perimetrali maestose con un unico ingresso (quello odierno),sul cui portale troviamo retta da due putti ,una targa marmorea con l’iscrizione latina che ricorda la sua fondazione e lo stemma Aragonese.

Vi dico anche che fu purtroppo un posto orribile, nel quale avvenivano torture mostruose ,tanto vero che il grande Cesare Malpica ,nella prima metà del 1800 definì le torri aragonesi il “Cimitero dei Morti Viventi” .Un giorno lessi una storia a tal proposito dove si raccontava dell’esistenza di un sotterraneo ,dove nemmeno le belve potevano viverci, nel quale venivano gettati i briganti senza aria, cibo e acqua.

Arrivare oggi a Castrovillari è un impatto visivo sorprendente, si attraversa dapprima Corso Calabria e poi Corso Garibaldi, quest’ultima strada ,grande e comoda fu progettata da architetti francesi all’inizio dell’800,su di essa troviamo dei palazzi sontuosi della borghesia locale. Il palazzo del Municipio(ex convento delle Clarisse),la Chiesa di San Francesco di Paola, palazzo Gallo, palazzo Cappelli, la Chiesetta si Santa Maria delle Grazie con un piccolo orologio maiolicato sul portale d’ingresso, sulla destra l’ex ospedale dei poveri oggi sede dell’Archivio di Stato.

Quando di solito parlo di Castrovillari ai miei ospiti, racconto anche de Proto Convento Francescano, che è il primo convento francescano costruito in Calabria ad opera del beato Pietro Cathin nel 1222 seguace di San Francesco D’Assisi ,oggi centro culturale di grande importanza.

Numerosi gli edifici religiosi all’interno della zona antica di Castrovillari ,la Basilica di San Giuliano Santo Patrono con la Madonna del Castello.

Cerchiara di Calabria

è nel Parco Nazionale del Pollino ha una popolazione di circa 2300 abitanti. Caratteristica la forma semicircolare del suo centro storico, le sue origini affondano le radici in epoca bizantina X sec. Circlarium.

La Calabria ebbe in epoche precedenti (VII secolo) la presenza dei monaci basiliani, i quali scelsero una vita mistica dedicandosi alla preghiera, in luoghi solitari e tranquilli, la loro arte era molto semplice si basava sull’iconografia. Un grande patrimonio storico artistico è giunto a noi ,presente nei vari romitori e conventi da loro fondati.

Con l’arrivo dei normanni però tutto ciò inizia a svanire, non fu parlato più il greco ma la lingua ufficiale diventò il latino. In questo periodo si conosce questo luogo dell’alto Ionio anche come la Città dei Notai, tanti i rogiti notarili ritrovati firmati a Cerchiara.

Sul monte Sellaro meta ambita dai cacciatori ,un giorno apparve ad uno di essi un cervo dai colori molto intensi ,il quale si rifugiò in una grotta .Il cacciatore colto di sorpresa lo inseguì entrando nella grotta, ma ahimè non trovò nessun animale al suo interno ,ma i suoi caddero su due tavolette lignee rettangolari sulle quali vi erano quattro volti di Santi. Il cacciatore senza nulla proferire ai suoi amici di caccia ,le prese e le mise nella sua bisaccia.

Arrivato a casa, a Rossano le posò su un mobile e andò a dormire ,l’indomani non le trovò più. Si recò nuovamente nella grotta sul monte Sellaro e le ritrovò là.

Le riprese,  questa volta le portò al Vescovo di Rossano il quale le custodì in Chiesa ,l’indomani erano sparite a farla breve ritornarono da sole in grotta e si decise successivamente di edificare lì una chiesa. Durante la costruzione tra le mani di un muratore ,andava a finire un pietra ovoidale ,che lui prendeva e gettava via, la stessa pietra più volte andò a finirgli tra le mani ad un certo punto decise di rupperla, ebbene nel fronte delle due metà vennero fuori delle immagini sacre ,in una quella della Vergine col Bambino poggiata su una mezza luna, nell’altra l’immagine di San Giovanni Battista. Il Santuario fu costruito e dedicato alla Madonna delle Armi (armi perché quel luogo era stato utilizzato per la caccia).

Consiglio ,sempre la visita al Santuario è veramente meraviglioso, si gode appieno il senso di religiosità, di fede e una visuale panoramica sul Mar Ionio incredibile.

Cerchiara di Calabria è conosciuta anche per le Grotte delle Ninfee. Secondo la mitologia greca-romana rappresentava la dimora nascosta, ove era custodito il Talamo di Calipso ed è proprio qui che la bellissima figura mitologica, secondo il racconto dell’Odissea avrebbe sedotto Ulisse.

Dalla primavera a settembre di ogni anno si utilizzano le piscine con acqua sulfurea e fanghi per le cure termali.

Galleria fotografica

Castrovillari e Cerchiara di Calabria

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