Africo Antico
Da rifugio di Carrà 4 km di una disagevole pista sterrata conducono alla chiesetta ma si consiglia un percorso, in parte ad anello, che attraversa il paese abbandonato di Africo Vecchio. In assenza di manutenzione costante del sentiero prepararsi a tratti insidianti dalla vegetazione infestante. E’ quasi impossibile aggirarsi tra i vicoli ormai ostruiti da rovi, ginestre, fichi che stanno inghiottendo e sgretolando i ruderi.
Lasciata l’auto al rifugio si segue, ancora per meno di 1 km, la pista avvolta da fitti boschi di querce e al primo bivio si imbocca a destra la deviazione che scende a Campusa, frazione di Africo. Superate le scuole elementari si entra nel paese e si raggiunge la chiesa.
Attraversato il borgo lo si lascia con la mulattiera che sale e si ricollega alla pista sterrata principale presso il cimitero. Si prosegue oltre e poco dopo si giunge in località Mingioia, dove si trova la chiesetta di san Leo ( sec. XI).
Il ritorno prevede lo stesso percorso dell’andata sino al cimitero ma poco dopo si lascia la pista per un ripido sentiero che si stacca a sinistra e sale per gradoni al Puntone della Guardia . Giunti in cima si prosegue in quota nel bosco delle querce con ampi panorami sino a tornare alla pista sterrata dalla quale si è scesi a Campusa e Africo. Qualche centinaio di metri e si è a Carrà ove è iniziata l’escursione. (Tratto dal libro PASSI di A. Picone Chiodo)


