La regina d’Aspromonte Pietra Cappa e le Rocche di San Pietro
Un’escursione ad anello nell’Aspromonte orientale, alla scoperta di uno dei monoliti più grandi d’Europa, nella Vallata delle Grandi Pietre, sito tra i più importanti e famosi del Parco Nazionale d’Aspromonte.
Il percorso ha inizio da Natile Vecchio di Careri, piccolo borgo dell’entroterra Ionico.
“Da Natile ha inizio il più interessante itinerario di salita a Pietra Cappa, regina dell’Aspromonte, che con la sua mole enigmatica e carica di leggende troneggia nella Vallata delle Grandi Pietre. Nei documenti medievali si legge di Pietra Cauca che sta ad indicare pietra vuota, scavata e noterete infatti com’è singolarmente erosa dagli agenti atmosferici.”
Dopo queste parole tratte dal libro Il Parco Nazionale d’Aspromonte di Bevilacqua e Picone Chiodo, torniamo a parlare del nostro percorso, che prima di raggiungere il punto saliente di Pietra Cappa, passa per le Rocce di San Pietro, grotte scavate nella roccia dai monaci basiliani.
I monaci, approdati nei nostri territori nell’alto medioevo, cercavano luoghi solitari e lontani dalle tentazioni umane, la tranquillità e il silenzio.
Vivevano dedicandosi alla contemplazione, pregando e lavorando; la loro alimentazione consisteva in bacche e verdure crude, si immergevano nelle fredde acque di fiumi e torrenti, si dedicavano allo studio dei testi sacri. Gli elementi caratterizzanti la loro vita quotidiana (contemplazione, preghiera, solitudine, lavoro) sono i punti cardine della Regola di San Basilio.